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Riace riparte. Un buon vento la sostiene

Ha preso il volo proprio da Riace, lo scorso maggio, la fondazione “È stato il vento” che intende rilanciare l’esperienza del comune della Locride, modello di accoglienza dei migranti. 1 riace


Gli ultimi 7-8 mesi sono stati davvero difficili in particolare per Mimmo Lucano, non tanto per l’iniziativa giudiziaria della Procura di Locri a carico dell’ex sindaco di Riace e ideatore del modello (l’inchiesta sul comune di Riace si è chiusa e si andrà a processo: l’accusa afferma che Lucano è il promotore di un’associazione a delinquere… ), quanto per il fatto che ha subito gli arresti domiciliari e poi il divieto di dimora a Riace. E intanto tutto quello che aveva costruito stava andando in pezzi.
Per questo l’11 maggio, il comitato che ha promosso la fondazione ha voluto incoraggiare innanzitutto la gente di Riace e sottolineare pubblicamente che ciò che Lucano aveva iniziato non è finito, anzi si va a ricominciare. E lo si è voluto rimarcare, nel pomeriggio, con canti e balli, e con l’esibizione del giovane cantautore cosentino Dario Brunori, nella cornice dell’anfiteatro di Riace.
Nella circostanza è stato anche annunciato dalla Uisp (Unione italiana sport per tutti) che in luglio si terranno a Riace i mondiali antirazzisti. Presente in questa giornata di festa e di impegno anche uno scultore antillano, Nelson Carrillo, che sta lavorando a due nuovi bronzi per una nuova Riace.
La fondazione, da gennaio a oggi, ha raccolto quasi 120mila euro che, con il 1° di giugno, consentono la ripresa di varie attività. Significa che riaprono i battenti tutte le diverse botteghe e attività commerciali che sono il cuore dell’iniziativa; che l’accoglienza dei rifugiati viene riattivata; che la scuola è ripristinata. Significa pure che le strade del paese saranno di nuovo animate da odori e sapori di tutto il mondo.
A questi iniziativa pubblica non ha potuto esserci Lucano, perché non gli è stato dato il permesso di intervenire. Così abbiamo pensato bene di fare un gesto. In 500 persone – la giornata era bellissima e i prati pieni di margherite – siamo andati in processione fino al vicino paese di Stignano, ci siamo fermati sul confine comunale di Riace. Mimmo Lucano è arrivato, si è guardato bene dal superare il confine e noi abbiamo potuto allungargli un mazzo di margherite, cantando tutti insieme “quel mazzolin di fiori che vien dalla montagna”. È stato un momento straordinario e commovente. Mimmo si è messo a piangere quando lo ha abbracciato Giuseppe Levorato, ex sindaco di Rosarno, molto noto in Calabria per la sua lotta contro la ’ndrangheta.
Poi il 22 maggio si è fatto un nuovo passo decisivo: si è sottoscritto a Milano il documento che ha istituito ufficialmente la fondazione “È stato il vento”. È corretto ricordare di nuovo coloro che si sono presi questa responsabilità: Emilio Sirianni magistrato, Barbara Vecchio della rete delle cooperative agricole Longo Maï, Gianfranco Schiavone dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), Livio Pepino magistrato, Chiara Sasso coordinatrice della Rete comuni solidali – che è la presidente della fondazione –, Felicetta Parisi pediatra e laica comboniana, Alex Zanotelli comboniano.
da Nigrizia

Tags: Società, Politica, migrazioni

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